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IL MONTACARICHI

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  All'interno di un cortile parigino adibito a legatoria , un montacarichi conduce all'appartamento di Madame Dravet.  A qualche strada di distanza , una sera di Natale dei primi anni Sessanta, Albert Herbin, appena uscito di prigione, è solo al tavolo di un rinomato ristorante della città . Qui i suoi occhi incontrano per la prima volta la signora Dravet, che siede insieme alla figlioletta. La donna è bellissima. In maniera del tutto imprevista , l'uomo riesce ad accompagnarla a casa, dove lei lo invita a prendere il montacarichi per un ultimo bicchiere nel suo appartamento. Lì , al primo piano di uno stabile per metà abitazione e per metà fabbrica , dove l'attrazione tra i due sconosciuti sembra destinata a consumarsi sul comodo divano del salotto di Madame, Herbin si troverà coinvolto in un susseguirsi di fatti concitati , invischiato in una conturbante, insidiosa vicenda. Come definisco questo Noir? Surreale. Credo che sia la parola giusta per definirlo, personalmen

L'ESTATE SENZA RITORNO - UN SOLSTIZIO D'ESTATE DI MISTERO

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  Sono i giorni del solstizio e , in occasione della festa di mezza estate , una distesa infinita di imbarcazioni bianche affolla il porto dell'isola di Sandhamn. I pontili e le spiagge sono presi d'assalto da gruppi di ragazzi che, secondo la tradizione, si riuniscono nell' arcipelago per celebrare il giorno più lungo dell'anno. Mentre dalle casse montate sulle barche esce musica  a tutto volume , nella ressa nessuno sente la richiesta di aiuto di una ragazzina, che finisce per crollare sulla riva, priva di sensi. Anche Nora Linde si prepara a una serata di festa insieme a Jonas , con cui ha iniziato da poco una relazione che l' ha aiutata a gettarsi alle spalle un matrimonio infelice.  Ma l'entusiasmo lascia il posto all'angoscia quando Wilma , la figlia quattordicenne di Jonas, scompare nella tiepida notte estiva. Il mattino successivo, si diffonde la notizia che sulla spiaggia è stato ritrovato il corpo di una giovane vittima di omicidio. In forza alla v

LA CASA DELLA BELLEZZA

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  La casa della bellezza è un centro estetico di lusso nell' esclusiva Zona Rosa di Bogotà , e Karen una delle sue estetiste più richieste. Ma la donna - che viene da Cartagena, dove ha lasciato un bimbo di quattro anni in cerca di una vita migliore per entrambi - non è solo molto brava a fare manicure , cerette e massaggi. Le sue clienti- psicoanaliste , mogli di politici influenti, personalità televisive - si confidano con lei, le raccontano di weekend a Miami e divorzi , le rivelano segreti intimi. E Karen ha bisogno di soldi , molti più soldi di quelli che guadagna alla Casa della bellezza . Un giorno , una ragazza molto giovane si presenta alla sua cabina con indosso l'uniforme della scuola. E' emozionata, forse ha bevuto. Il giorno dopo viene trovata morta. E  Karen è l'ultima ad averla vista , e a sapere chi doveva incontrare. Un thriller incalzante con forti motivi sociali con una voce narrante limpida , coinvolgente ed emotiva. All' inizio troviamo una Kare

LETTERA AD UN' AMICA CHE CI SARA' PER SEMPRE - la più potente dedica per un'amica

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  In questa lunga lettera rivolta a una carissima amica recentemente scomparsa, Sergio Bambaren mantiene la promessa fattele prima che morisse : scrivere un libro dedicato alla loro amicizia , nata sui banchi di scuola , e al legame indissolubile che li ha tenuti vicini per tanti anni, nonostante le difficoltà , i cambiamenti , le distanze. Silvia, l'amica che se n'è andata , rimane così una figura sempre presente, non solo nella memoria, come di solito succede, ma anche nella piccola , preziosa testimonianza delle parole scritte. Questo libro è una potente dedica d'affetto in cui mi ha mostrato quanto spesso usiamo le parole con superficialità come dire un Ti voglio Bene; un Ti voglio bene è eterno, infinito rispetto ad un Ti amo, l'amore può finire ma il bene non tramonta mai. Bambaren ci ha illustrato un' amicizia profonda, vera che supera ogni barriera , ogni distanza , anche quella della morte, specialmente quella , infatti c 'è una parte  in cui ci mostra

Gala Eluard Dalì , una donna ammaliante

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  Guardati allo specchio, contempla i tuoi occhi che amo, i tuoi seni che ami, il tuo sesso che amo, le tue belle mani. Ascoltati parlare , cerca di capire bene quello che dici, mia sola amica, perché  io capisco soltanto il tuo linguaggio, non traggo godimento che dal tuo godimento. Lettre à Gala 1924- 1948 ( Gallimard) Inizio a parlarvi di questo libro con una delle tantissime lettere che Paul Eluard scrisse alla sua tanto amata Gala , e inizio da questa strofa perché per me racchiude tutta l'essenza di questa donna che si definisce senza arte , senza talento ma con una grande capacità di ammaliare e catturare chi la circonda. Ammetto che non conoscevo questa figura così emblematica e ammaliante , conoscevo Paul Eluard e Salvador Dalì ma non conoscevo la donna che li aveva fatti impazzire di amore e devo dire che sono rimasta molto contenta e soddisfatta di questa sua descrizione in modalità romanzata. Gala tramite questo racconto me la sono immaginata piena di colori, quasi tras

L'ACQUA DEL LAGO NON E' MAI DOLCE - UNA STORIA CHE TI DIVORA DENTRO

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                                                 TRAMA Odore di alghe limacciose e sabbia densa, odore di piume bagnate. È un antico cratere, ora pieno d'acqua: è il lago di Bracciano, dove approda, in fuga dall'indifferenza di Roma, la famiglia di Antonia, donna fiera fino alla testardaggine che da sola si occupa di un marito disabile e di quattro figli. Antonia è onestissima, Antonia non scende a compromessi, Antonia crede nel bene comune eppure vuole insegnare alla sua unica figlia femmina a contare solo sulla propria capacità di tenere alta la testa. E Gaia impara: a non lamentarsi, a salire ogni giorno su un regionale per andare a scuola, a leggere libri, a nascondere il telefonino in una scatola da scarpe, a tuffarsi nel lago anche se le correnti tirano verso il fondo. Sembra che questa ragazzina piena di lentiggini chini il capo: invece quando leva lo sguardo i suoi occhi hanno una luce nerissima. Ogni moto di ragionevolezza precipita dentro di lei come in quelle notti i

LE PICCOLE LIBERTA' CHE TUTTI DOVREMO AVERE

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  Oliva ha trent'anni con una passione segreta per la cucina . Di lei gli altri sanno solo che ha un lavoro precario , abita con i genitori e sta per sposare Bernardo.  Diciamo che ha una vita abbastanza monotona in cui lei cerca in tutti i modi di farsi andare bene tutto e non far rimanere male mai nessuno. Nessuno immagina che soffra di tachicardia ed insonnia , e che a volte dentro senta un vuoto incolmabile . Fa parte della vita , le assicura la psicologa, e d'altronde la vita è come il mare : basta imparare a tenersi in equilibrio sulla tavola da surf. Ma ecco arrivare l'onda anomala che rischia di travolgerla. Dopo anni di silenzio , la carismatica ed eccentrica Zia Vivienne , le invia un biglietto aereo per Parigi , dove la aspetta per questioni urgenti. Oliva decide di partire non immaginando che la Zia Vivienne non si presenterà ma che al suo posto conoscerà altre persone che le faranno avere una panoramica diversa di vita, molto diversa da quella che lei stava con